Pietro Orlandi premiato nel corso della manifestazione per le “Eccellenze Coraggio e Sociale 2016”

33 anni di omertà da parte del Vaticano. Loro sanno quello che è successo a mia sorella Emanuela e parte della magistratura italiana non ha lavorato per fare giustizia

Il 19 dicembre 2016, nella location della Camera dei Deputati, si è svolta la seconda edizione del premio Eccellenze Coraggio e Sociale indetto dall’associazione a tutela dei cittadini AssoTutela. Le eccellenze premiate sono state 38 e tra queste Ilaria Cucchi, Marisa Gentile, Pietro Orlandi e l’Università degli Studi Niccolò Cusano.

E’ ineffabile l’emozione provata nel consegnare il nostro riconoscimento a queste grandi persone. Ciascuno di loro ha portato avanti battaglie importanti e continua a farlo ogni giorno, come Ilaria Cucchi, Marisa Gentile e Pietro Orlandi che da anni si battono per la verità.” Così ha commentato la serata il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, che conclude:”Non ci stancheremo mai di appoggiare le lotte per i diritti dei cittadini e continueremo sempre ad essere vicini a chi, come i nostri premiati, esige giustizia e verità.”

Dal tavolo dei premiati il fratello di Emanuela Orlandi fa sapere che dal giorno della sua scomparsa sono stati coinvolti due Stati, quello italiano e quello vaticano. Il secondo, nel corso degli anni è stato sempre più omertoso nel far conoscere particolari circa la storia e una parte della magistratura italiana ha accettato, passivamente, questa situazione non ottemperando al proprio dovere di dare e fare giustizia. Sulla scrivania del Papa Emerito è stato visto un fascicolo denominato “Rapporto sul caso Orlandi” dove ci sarebbe quella verità di cui il vaticano è a conoscenza: quella verità che si cerca da 33 anni.

A seguito delle polemiche e del grave imbarazzo circa la sepoltura di Enrico De Pedis a S. Apollinare, il Vaticano era disposto a consegnare il “rapporto” alla Procura che per ricambiare doveva far spostare la salma del plurimputato dalla Basilica.

La salma è stata traslata il 18 giugno 2012 a seguito dell’istanza presentata dal legale dei familiari di De Pedis al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al sostituto Simona Maisto dopo il termine della  prima fase degli accertamenti sulle ossa ritrovate nella cripta della basilica.

Guarda il video dell’intervento di Pietro Orlandi:

Precedente "Segnali" di Maria Bulanti sulla morte del figlio Josè Garramon Successivo Banca dati del DNA: via libera al Regolamento istitutivo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.