La ricostruzione diffusa dai giornali non coincide con le parole presenti nel verbale: la distinzione tra “simpatia” e “interesse” cambia il senso dei fatti.
Negli ultimi giorni molti quotidiani hanno riportato quanto citato in audizione dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori senatore Andrea De Priamo, secondo cui in un verbale dell’epoca, l’audita Caterina Fanello avrebbe dichiarato che “Emanuela aveva un interesse verso un amico del fratello, tale Alberto”.
È necessario ristabilire l’esattezza dei fatti.
Il riferimento è al Verbale di Sommarie Informazioni Testimoniali rese dalla Fanello presso la 5ª Sezione del Reparto Operativo dei Carabinieri di Roma, il 14 luglio, alle ore 09:00.
Ebbene, nel verbale non si parla di “interesse” né viene affermato che Alberto fosse un amico del fratello. Fanello riferisce invece che:
Emanuela aveva una simpatia per un ragazzo di nome Alberto, e che lei pensava potesse essere un amico del fratello.
Una distinzione chiara, che cambia il senso delle parole e che merita di essere riportata con precisione.


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