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Sit in per Emanuela 22 giugno 2018

Il 22 giugno 2018 si e’ tenuto a Roma e a Piazza San Pietro, nello stato del Vaticano, un sit-in e  un incontro per ricordare i 35 anni da quando Emanuela Orlandi e’ stata portata via dalla sua famiglia, dalla sua casa, dai suoi amici, dalla sua scuola e dalla sua vita di ragazzina di quindici anni. Al sit-in erano presenti i familiari di Emanuela, amici che combattono da anni al loro fianco per la verità, e persone che si incontravano per la prima volta, alcune di queste, 35 anni fa non erano ancora nate, ma tutti erano lì per lo stesso motivo, per Emanuela, e questo si e’ avvertito fin dai primi momenti. Trentacinque anni sono un tempo ed un’attesa lunghissimi, una vita intera, che Emanuela purtroppo ha trascorso lontana dai suoi affetti, ma per tutti quelli che erano alla manifestazione Lei  non e’ mai stata lontana, non ha mai lasciato i nostri pensieri, non abbiamo mai smesso di cercarla, non l’abbiamo mai lasciata sola. Il sit-in è cominciato con il messaggio commovente, limpido e forte di Pietro Orlandi che ha ricordato, o raccontato per la prima volta a chi si fermava ad ascoltare, la storia di Emanuela.

Il messaggio di chi aspetta e combatte senza rassegnazione è chiaro: con gli anni che trascorrono, la rabbia non si trasforma in fatica, ma diventa determinazione e chi costruisce muri e spera che di fronte a questi la determinazione crolli, sottovaluta il potere che hanno l’amore e l’affetto per una figlia, una sorella, un’amica, una ragazzina che non si può dimenticare. Di fronte ai muri eretti dal silenzio, la determinazione cresce e costruisce scale per scavalcarli. Questo e’ il messaggio di tutti coloro che si sono stretti intorno ad Emanuela a 35 anni dal suo rapimento.

Pietro ha anche parlato di informazioni nuove, che la famiglia non aveva mai ricevuto in tutti questi anni, informazioni importanti che dimostrano che non c’è nessun motivo per fermarsi anzi, al contrario, bisogna continuare a domandare e a cercare la verità. Alla testimonianza di Pietro Orlandi, sono seguite altre di chi conosceva Emanuela e di chi ha imparato a volerle bene attraverso i volantini, i giornali, la televisione, ed oggi internet con i social.

sit in

L’incontro e’ proseguito in Piazza San Pietro dove ci aspettava la mamma di Emanuela, la signora Maria Pezzano, ed ognuno di noi, credo, ha scelto un momento per ricordare Emanuela in modo più privato e personale. Con lei, Mirella Gregori che fu tolta alla sua famiglia all’età di 15 anni, a Roma, poche settimane prima di Emanuela, e tutte le altre persone che mancano alle loro famiglie in modo inspiegabile, ingiusto, assurdo e certamente in tutti i casi crudele. A questa ingiustizia e crudeltà e’ stato risposto con un secondo messaggio diretto verso quei luoghi dove le finestre rimangono chiuse e le persone tacciono, un messaggio dello stesso Papa Francesco: “Chi Tace e’ Complice“, e la nostra scelta di essere complici invece di Emanuela, e della giustizia e della verità che dovrebbero essere un dovere di ogni stato verso i propri cittadini. Ed abbiamo contrapposto all’indifferenza e al cinismo, la solidarietà, che si rinnova ogni anno. L’affetto immutato dopo 35 anni. Emanuela era circondata dall’amore della sua famiglia, dall’affetto di chi le vuole bene e da quello di tanti sconosciuti. E’ stata rapita a soli 15 anni, ma non e’ mai ‘scomparsa‘.

E’ e rimarrà sempre in quel cerchio e lei e la sua verità continueranno ad essere cercate.

Emanuela Spadoni

Book fotografico a cura di Matteo Nardone

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2 Risposte a “Sit in per Emanuela 22 giugno 2018”

  1. 35 anni di lotta per avere VERITA’ e GIUSTIZIA: cosa aggiungere?
    Pietro Orlandi è un EROE del nostro tempo.

    Io sarò SEMPRE con te !!!

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