Resoconto dell’Assemblea al Senato

XVI LEGISLATURA: Resoconto stenografico dell’Assemblea al Senato – Seduta n. 638 di giovedì 24 maggio 2012

[….stralcio….]

MARCO BELTRANDI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARCO BELTRANDI. Signor Presidente, intervengo sul caso di Emanuela Orlandi, perché proprio ieri, in una presentazione del libro scritto dal giornalista del Corriere della Sera, Fabrizio Peronaci, con il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, il giornalista del Corriere della Sera ha dato una notizia clamorosa, secondo la quale, nel cosiddetto ossario della basilica di Sant’Apollinare, sarebbero state trovate ossa risalenti, non a secoli fa, ma a trenta, quarant’anni fa, secondo gli esami che sono stati compiuti.

Quindi, adesso, sono in corso degli accertamenti per capire a chi appartengano queste ossa.
Segnalo questo fatto perché credo che, se confermato, sia di una gravità veramente senza precedenti che in una basilica ci possano essere resti di persone – non si sa chi – che sono morte non secoli fa, ma da pochi anni.
A parte ciò, la questione che mi preme ricordare con questo intervento è che domenica 27 maggio, dalle ore 9,30, con partenza da piazza del Campidoglio, fino all’Angelus a piazza San Pietro a Roma, c’è una Marcia promossa dal fratello di Emanuela Orlandi, Pietro Orlandi. Questa marcia vuole testimoniare il fatto che molti non hanno ancora capito che su questa vicenda di Emanuela Orlandi il silenzio non scenderà mai più, non solo perché nessuno si rassegnerà a non sapere che fine ha fatto questa cittadina dello Stato della Città del Vaticano (la cui scomparsa è avvenuta sul suolo italiano), ma anche perché questa vicenda è emblematica dei rapporti assolutamente perversi, assolutamente non trasparenti – ad essere buoni – tra lo Stato italiano e lo Stato della Città del Vaticano. Infatti, è chiaro che esistono persone dello Stato della Città del Vaticano che – ad essere buoni – sono a conoscenza di elementi fondamentali sui fatti avvenuti e non sono mai stati chiamati a rispondere di quello che sanno su questa clamorosa vicenda italiana.
Si tratta quindi di restituire giustizia alla famiglia Orlandi, ma si tratta, anche, di restituire giustizia al popolo italiano tutto. Dunque, ricordo questa marcia e chiedo anche ai colleghi la massima partecipazione, perché dobbiamo far capire – lo ripeto – a lor signori, che su questa vicenda il silenzio non scenderà mai.

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Locandina Marcia

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