Natalina: “quello di Emanuela è un rapimento”

Rappresentano un fallimento di quell’epoca perchè Mirella ed Emanuela non sono state trovate è un rapimento

Vogliamo abolire la parola scomparsa dal nostro vocabolario: mia sorella non è scomparsa, è stata presa: è stata rapita“. Un rapimento. Così Natalina Orlandi, sorella maggiore di Emanuela, la ragazza di 15 anni le cui tracce si sono perse la sera del 22 giugno a Roma, ormai 35 anni fa. Sostenitrice dell’associazione ‘Penelope Scomparsi‘, Natalina è apparsa nello studio televisivo di “Chi l’ha visto?” nella striscia giornaliera in onda ogni giorno su Rai Tre alle 11 e 30, per ricordare il caso di sua sorella a pochi giorni dal suo appena trascorso cinquantesimo compleanno. Nel corso della trasmissione è stato mostrato il murale che i PAT (Pittori Anonimi del Trullo) hanno voluto dedicare a tutti gli scomparsi e Mirella ed Emanuela sono state prese come simbolo.

Emanuela e Mirella rappresentano i due grandi fallimenti di quell’epoca“, ha detto Natalina, “perché non sono state trovate“.

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